BENVENUTI

 

 

 

PASQUA 2012

 

Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato,

vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro:

"Chi ci rotolerà via il masso all’ingresso del sepolcro?".

Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via,

benché fosse molto grande. (Mc 16, 2-4)

 

 

Ognuno di noi ha il suo macigno.

Una pietra enorme, messa all’imboccatura dell’anima,

che non lascia filtrare l’ossigeno,

che opprime in una morsa di gelo,

che blocca ogni lama di luce,

che impedisce la comunicazione con l’altro.

È il macigno della solitudine, della miseria,

della malattia, dell’odio, della disperazione,

del peccato.

Siamo tombe allineate.

Ognuna col suo sigillo di morte.

Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno,

la fine degli incubi,

l’inizio della luce,

la primavera di rapporti nuovi.

E se ognuno di noi,

uscito dal suo sepolcro,

si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto,

si ripeterà finalmente il miracolo del terremoto

che contrassegnò

la prima Pasqua di Cristo.

Pasqua è la festa dei macigni rotolati.

È la festa del terremoto.

 

(don Tonino Bello)

 

 

CON I PIÙ CORDIALI AUGURI A TUTTE LE DONNE E A TUTTI GLI UOMINI

CHE VISITERANNO IL NOSTRO SITO ANZITUTTO DA OGGI A PENTECOSTE

 

Ernesto Borghi

presidente absi

 

 

 

 

Immagine:

Passione-Resurrezione (dettaglio)

di Jean-Marie P. Arcabas