Anno VIII - Giugno 2010 - Numero 15

Parola&parole
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pep15 - CHF 8.00 / € 5.00

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EDITORIALE

di Giampiero Vassallo*

 

   L'Associazione Biblica della svizzera Italiana con i contributi dell'Ufficio Studi Universitari del DECS cantonale e della Chiesa cristiana avventista ha proposto, dieci anni dopo il convegno "Leggere la Bibbia oggi', una lettura della Bibbia accostata ai grandi capolavori della letteratura.

   Nelle riflessioni proposte da vari studiosi e docenti universitari, la Bibbia e stata presentata come una "casa", la nostra casa. La Bibbia inizia con la lettera bet (bereshit barà' eloim... in principio Dio creò). In ebraico bet è la forma costrutta della parola bait che vuol dire casa: la stessa Bibbia dunque si rivela prima di tutto come casa da abitare, da conoscere nelle diverse stanze, da arredare con le nostre note, le nostre domande. Come farla diventare casa da abitare per fare casa con Dio e per sentirsi a casa nella cultura occidentale sorta nella Bibbia? Forse anche di questo si è occupato un convegno che tematizza la lettura della Bibbia e il rapporto con la cultura umanistica.

   Nella prima sessione "Letture dalla Bibbia alla cultura contemporanea: analisi, interpretazioni, prospettive storiche' quattro diversi e competenti studiosi si sono alternati nell'interpretare quattro brani della Scrittura, due tratti dallAntico e due dal Nuovo Testamento, coadiuvati dalla pastora e teologa battista Lidia Maggi.

   Elena Lea Bartolini DeAngeli (docente di giudaismo) e Gianantonio Borgonovo (docente di Antico Testamento) hanno presentato la loro lettura di alcuni passi della Scrittura in rapporto con la propria esistenza (dal libro della Genesi e dal libro di Giobbe) ponendosi al servizio del testo e comunicando con rigore scientifico e passione umanistica.

   Degni di nota gli interventi di Marinella Perroni, presidente del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI) e Jean-Claude Verrecchia, presidente del Comitato di Revisione della Versione francese della Bibbia Louis Segond. La Perroni, rileggendo il testo evangelico su Marta e Maria, ha sottolineato il ruolo della Bibbia nella vita ecclesiale e quello degli esegeti che dovrebbero avere un peso maggiore nella "restaurazione dogmatica'. Verrecchia, rileggendo il testo evangelico del cieco Bartimeo, ha invece sottolineato il fatto che il testo scritto è morto e sta a noi farlo vivere. Di qui il ruolo attivo del lettore nel portare a termine il processo di ispirazione, afinché il testo biblico risulti formulato per qualcuno capace di attualizzarlo.

   Nella seconda sessione "Per leggere la Bibbia nella cultura occidentale. Dal (giovane) ricco al Francesco d’Assisi dantesco, da Gesù e Nicodemo alla Ginestra leopardiana, Renzo Petraglio (docente di greco e biblista), Emilio Pasquini (docente universitario di letteratura italiana), coadiuvati da Fernando Lepori (già docente liceale di letteratura italiana) e dall'attrice Paola Pitagora, hanno sottoposto all'attenzione dell'opinione pubblica la centralità culturale della Scrittura quale patrimonio di tutti, al di fuori delle distinzioni tra chi è credente e si situa all'interno di una Chiesa e chi cerca di essere un individuo sociale e pensante.

   Introduzione e conclusione, a cura delpresidente dell'absi, Ernesto Borghi, hanno offerto alcune riflessioni che, traendo spunto dall'esegesi biblica, si sono riverberate sulla quotidianità delle donne e degli uomini del nostro tempo. Borghi ha cercato di rispondere a questa domanda: come è possibile che la Bibbia diventi esperienza culturale normale per gli uomini del nostro tempo?

   Infine un invito a lasciarsi coinvolgere dalla lettura della Bibbia. Occorre sapersi eliminare i tanti filtri culturali che abbiamo e imparare a confrontarsi con il testo così com'è e come può risuonare nella propria vita personale. Non ostacolano certo cultura umanistica e strumenti scientifici, ma bisogna incontrare direttamente il testo biblico nella sua forza e nella sua freschezza. Non sono mancati a quest'ultimo proposito esempi concreti che sono stati proposti alla nostra attenzione e che dimostrano che il confine tra autore e lettore della Bibbia tende, spesso, a dissolversi. Perche ciò che e scritto davanti al lettore può penetrarlo e cambiarlo profondamente. E successo e succederà ancora.

   Mi pare che in questo convegno a più voci, di cui vi ho dato una rapida quanto incompleta sintesi, emerga un dato che finisce con l'accomunare un po' tutti i nostri relatori: una grande passione per le narrazioni bibliche. Ed e proprio in quei racconti che Dio ha parlato e continua a parlare all'umanità e quindi alle chiese. E la realtà stessa, concreta di Dio che attraverso il racconto biblico entra nel vivo della nostra quotidianità per interrogarla e convertirla. Per dare un nutrimento solido alla sua fede, chi e ebreo o cristiano ha bisogno di un rinnovato incontro con il testo biblico. E non soltanto nell'ascolto dei sermoni o delle omelie dei momenti di culto, ma nel confronto personale e profondo con le pagine della Scrittura.

   Questa Parola può orientare la nostra vita personale e collettiva e ridarle senso e speranza, oltre a una buona carica di fiducia. Nel confronto con la Parola saremo in grado non solo di provare emozioni profonde, ma saremo spinti verso concrete azioni di misericordia, giustizia e condivisione.

   Licenziando questo convegno, ci auguriamo che la lettura di questi interventi si traduca in stimolo e nutrimento per tutte le chiese cristiane. E che possano tornare, là dove operano, a essere "sale della terra”:

   Questo e il nostro augurio sincero nella speranza che davanti ai nostri occhi si apra la vastità dell'orizzonte biblico. La nostra attiva partecipazione nel far conoscere la Bibbia muove dalla convinzione che l'incontro con quelle antiche pagine sia per ogni persona un appuntamento da non mancare. La Bibbia racchiude, infatti, la grande speranza dell'umanità. Il tesoro che merita acquistare, la casa da abitare.

*) Pastore della Chiesa Avventista di Lugano e Gravesano.

 

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Edit15

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di Giampiero Vassallo*

 

   L'Associazione Biblica della svizzera Italiana con i contributi dell'Ufficio Studi Universitari del DECS cantonale e della Chiesa cristiana avventista ha proposto, dieci anni dopo il convegno "Leggere la Bibbia oggi', una lettura della Bibbia accostata ai grandi capolavori della letteratura.

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