Papa Francesco a Eugenio Scalfari

Ecco un brano della lettera inviata da papa Francesco a Eugenio Scalfari e pubblicata dal quotidiano "Repubblica" l'11 settembre 2013:

 

"Mi chiede se il pensiero secondo il quale non esiste alcun assoluto e
quindi neppure una verità assoluta, ma solo una serie di verità
relative e soggettive, sia un errore o un peccato. Per cominciare, io
non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità «assoluta», nel senso
che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione.
Ora, la verità, secondo la fede cristiana, è l’amore di Dio per noi in
Gesù Cristo. Dunque, la verità è una relazione! Tant’è vero che anche
ciascuno di noi la coglie, la verità, e la esprime a partire da sé:
dalla sua storia e cultura, dalla situazione in cui vive, ecc. Ciò non
significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt’altro. Ma
significa che essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una
vita. Non ha detto forse Gesù stesso: «Io sono la via, la verità, la
vita»? In altri termini, la verità essendo in definitiva tutt’uno con l’
amore, richiede l’umiltà e l’apertura per essere cercata, accolta ed
espressa. Dunque, bisogna intendersi bene sui termini e, forse, per
uscire dalle strettoie di una contrapposizione... assoluta, reimpostare
in profondità la questione. Penso che questo sia oggi assolutamente
necessario per intavolare quel dialogo sereno e costruttivo che
auspicavo all’inizio di questo mio dire".