Burundi ieri, oggi, domani

di Claudio Marano


Parlare del Burundi ieri, oggi, domani è semplicemente impossibile. Si tratta di un paese dove negli ultimi 50 anni ci sono state 3 dittature militari, 5 massacri di decine-centinaia di migliaia di morti, 13 anni di guerra civile con 500.000 morti e 2.500.000 profughi, e ora è governato da un partito unico. Ci si stupisce perché la seconda elezione democratica aveva 43 partiti per 8.000.000 di abitanti, ci si stupisce perché oggi ci sono una decina di gruppi di ribelli che spaventano ancora tutti. Ci stupisce perché la gente, 91% contadini, è quasi alla fame, dove le famiglie si ritrovano con 5-8-10 figli, dove non c’è più terra da coltivare, dove non c’è alcun programma per il futuro, dove non esistono ricchezze nel sottosuolo. Come può vivere un paese cosi? È già un miracolo che ci sia! Uno dei tre paesi più poveri del mondo, uno dei tre paesi più corrotti del mondo. E noi? La pazzia del secolo: in questo paese non costruiamo scuole, non facciamo ospedali, non guariamo gente, non diamo da mangiare a nessuno, non lavoriamo con orfani, malati di aids, e altro, noi abbiamo un Centro con 40.000 iscritti, giovani e ragazze tra i 16 e i 30 anni, che vengono per fare delle attività, le più svariate, culturali, sportive, intellettuali, musicali, e chi più ne ha, più ne metta e attraverso queste imparano a vivere insieme. È il nostro uovo di Colombo.
Il futuro è nelle mani dei giovani, se non li abituiamo a vivere con etnie diverse, religioni diverse, gente di paesi diversi, nella non violenza più totale, donne e uomini,... il futuro sarà come il passato, lo scappare all’estero sarà l’unica soluzione. Così sognano cose diverse. Imparano a vivere insieme. E il Paese può cambiare. Non contenti, attraverso 4 progetti: animazione aids, alfabetizzazione, associazioni, pace e riconciliazione, lavoriamo nei 6 comuni periferici della capitale, 400.000 abitanti, con tutte le loro strutture. Attraverso questi temi, con lo stesso programma, li abituiamo a vivere insieme! È il lavoro più bello del mondo, è il sogno più bello del mondo anche se lungo, difficile, spesso in situazioni veramente violente e disperate, anche se servono soldi per ‘’comprare libri, palloni, CD’’ e spesso è difficile vedere l’alba.
Io sono uno che ha sognato e sogna questo mondo, sono qui da 23 anni, sono invecchiato, pieno di acciacchi, ma sono l’uomo più felice del mondo. Mi sembra di essere un papà con 40.000 figli, che un giorno diventeranno il futuro di questo povero paese. Molti sono già al governo, medici, insegnanti, nei progetti internazionali, mamme e papà felici. Abbiamo circa 60 giovani che ogni anno vengono da queste parti dal resto del mondo per vedere se questo è vero e impazziscono di felicità. Il Paradiso esiste!

 

Centre Jeunes Kamenge (Bujumbra, Burundi)

Centre Jeunes Kamenge (Bujumbra, Burundi)


 

 

Una breve presentazione di Claudio

Claudio Marano nasce a Melarolo di Trivignano Udinese nel 1951. Entra presso i Saveriani e viene ordinato sacerdote nel 1979. Dopo un anno a Parigi per approfondire la lingua francese, parte per il Burundi. Nel 1984 il governo burundese decide di espellere i missionari europei e la medesima sorte tocca a Claudio che deve rientrare in Italia dove lavora nella stampa Missionaria. Nel 1990 decide di tornare in Burundi con un progetto ambizioso: aprire un Centro giovanile nella capitale dove tutti i giovani, non importa di quale etnia o religione, si trovino per lavorare, studiare, giocare insieme, apprendendo e diffondendo la cultura della pace. E’ il Centre Jeunes Kamenge di Bujumbura, inaugurato nel settembre 1993.